
Prima vendemmia di questo vigneto di Casanova di Neri: situato nella zona sud-est, una delle più importanti rinomate del territorio Montalcinese. Viene acquistato nel 2017 per la sua esposizione magnifica e le sue viti molto vecchie, di quasi 50 anni di età. Alla vista si presenta rosso acceso e brillante. Al naso è una sinfonia di frutti rossi giovani: mirtilli, ciliegie e prugne; dopo un po' di tempo nel bicchiere si manifesta l'arancia sanguinella. In bocca i tannini sono molto fini, cremosi ed espansivi. L'acidità della vendemmia 2018 si bilancia perfettamente con la generosità e la struttura di questo vino. Il finale è profondo e persistente, segno di un grande avvenire. La 2018 è stata contraddistinta da un inverno molto freddo, le cui temperature rigide hanno condotto a un ritardo nel germogliamento di circa una settimana rispetto alla media degli anni precedenti. La primavera è stata caratterizzata da precipitazioni abbondanti. La fioritura è avvenuta nell’ultima settimana del mese di maggio. L’estate, inizialmente fresca, è proseguita con temperature più alte a giugno e luglio ma non ha mai raggiunto picchi eccessivi. Le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte nei giorni antecedenti la vendemmia hanno favorito una maturazione delle uve lenta e costante.
Price VAT included
Prima vendemmia di questo vigneto di Casanova di Neri: situato nella zona sud-est, una delle più importanti rinomate del territorio Montalcinese. Viene acquistato nel 2017 per la sua esposizione magnifica e le sue viti molto vecchie, di quasi 50 anni di età. Alla vista si presenta rosso acceso e brillante. Al naso è una sinfonia di frutti rossi giovani: mirtilli, ciliegie e prugne; dopo un po' di tempo nel bicchiere si manifesta l'arancia sanguinella. In bocca i tannini sono molto fini, cremosi ed espansivi. L'acidità della vendemmia 2018 si bilancia perfettamente con la generosità e la struttura di questo vino. Il finale è profondo e persistente, segno di un grande avvenire. La 2018 è stata contraddistinta da un inverno molto freddo, le cui temperature rigide hanno condotto a un ritardo nel germogliamento di circa una settimana rispetto alla media degli anni precedenti. La primavera è stata caratterizzata da precipitazioni abbondanti. La fioritura è avvenuta nell’ultima settimana del mese di maggio. L’estate, inizialmente fresca, è proseguita con temperature più alte a giugno e luglio ma non ha mai raggiunto picchi eccessivi. Le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte nei giorni antecedenti la vendemmia hanno favorito una maturazione delle uve lenta e costante.